Müller Thurgau
30 anni di Rassegna Vini

Durante la seconda metà degli anni Ottanta, nell’ambito della festa che ogni estate veniva dedicata al Müller Thurgau, il Club 3P di Cembra cominciò ad esprimere l’esigenza di un confronto e di una riflessione approfondita sulle sorti di un vino che era allora in ascesa sul territorio locale, ma che rimaneva per lo più una presenza poco qualificata e poco nota, anzi a volte confusa con analoghe produzioni dell’area tedesca (Sylvaner). Da quei primi scambi d’opinione, prese corpo l’ipotesi della Mostra su impulso e in virtù dell’intraprendenza di un gruppo di giovani agricoltori locali, fra i quali si distinse Fausto Peratoner. Da “mostra locale” a “Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino”. In questa frase può essere riassunta la storia di uno degli eventi promozionali più importanti nel comparto viti-enologico del Trentino,

La necessità di confrontare il vino Müller Thurgau della Valle di Cembra con quelli di altre zone del Trentino o regioni italiane, ma soprattutto di Paesi Europei nei quali il vitigno era coltivato da molti anni sta alla base del cambiamento di denominazione dell’evento. Una valutazione positiva di tale cambiamento si trova in un articolo pubblicato sul n.9 di “Terra Trentina” nell’ottobre 1991. L’articolo è intitolato “Salto di qualità per il Müller Thurgau” ed è firmato da U. Benetti, funzionario dell’Assessorato Provinciale all’agricoltura che all’epoca per incarico istituzionale, seguiva il settore vitivinicolo trentino.

Allora, oltre che in Valle di Cembra, dove era diffuso nelle zone più elevate, il Müller Thurgau si coltivava nella Valle del Sarca, in Vallagarina, in Valsugana e in altre aree più circoscritte di media o alta collina.

Nel 1991 la Mostra, divenuta Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino, era al suo IV anno di vita.

La finalità originaria mirata al confronto nazionale ed internazionale di vini Müller Thurgau di diversa provenienza geografica è rimasta inalterata sino ad oggi.

La crescita di questa manifestazione, più che misurarsi a partire dalle cifre delle cantina presenti, si comprende osservando i mutamenti che in 30 anni essa ha impresso nelle abitudini agricole e culturali della comunità, mutamenti che in più di un caso sono stati presi ad esempio per l’intero settore vitivinicolo provinciale. Se, da un lato, il contributo della Rassegna alla conoscenza del vino Müller Thurgau in ambito nazionale è risultato determinante, dall’altro va sottolineato il processo attraverso il quale la riflessione sul territorio ha condotto nei vari anni al progetto di zonazione, allo sviluppo dell’offerta enoturistica, al Parco rurale e al patto territoriale della Valle di Cembra, primo patto in Trentino. Contemporaneamente, la Rassegna ha promosso occasioni di studio attorno ai temi del vino e della realtà locale attraverso una serie d’incontri tecnici e di convegni volti alla comprensione delle potenzialità del Müller Thurgau. L’apporto di personaggi illustri e competenti ai convegni promossi ogni anno da un instancabile comitato promotore e dal Presidente Bruno Pilzer che dal 2001 al 2015 è succeduto a Fausto Peratoner, ha contribuito efficacemente a migliorare la tecnica di coltivazione del vitigno Müller Thurgau e la vinificazione dell’uva da esso prodotta.

Dal 2015 un nuovo Comitato formato da uno staff di appassionati collaboratori, in grande parte appartenenti alle “nuove generazioni” e guidato dal giovane enologo Mattia Clementi, fanno emergere spunti di rinnovamento a livello territoriale ma anche di commercializzazione del  vino Müller Thurgau. Notevole è stata pure la sollecitazione ad intensificare l’enoturismo e la valorizzazione del Müller Thurgau abbinato alla gastronomia locale e al turismo grazie al contributo dell’ A.p.T. d’ambito che non manca mai di sottolineare il ruolo fondamentale del mondo contadino nella creazione del prodotto turistico. (Valle di Cembra. Il territorio, la gente, il vino. Storia della Rassegna Vini Müller Thurgau – Valentina Trentini Editore 2013)